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F.A.Q.

Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sull'A.P.E.

ma non avevi mai osato chiedere

Perché una pagina di F.A.Q. sull'A.P.E.?

Perché amo il mio lavoro. Perché sono una persona curiosa e mi piacciono le persone curiose.

E perché mi spiace non avere sempre tempo e modo di rispondere con l'attenzione che vorrei alle domande che mi vengono fatte da qualcuno quando entro a casa sua ed inizio a gironzolare, osservare, prendere misure.

Ok, cominciamo. Se non trovi risposta alla tua domanda, scrivimi!

Che cos'è l'A.P.E.?

L'Attestato di Prestazione Energetica è un documento che descrive l'efficienza energetica di un immobile in condizioni di utilizzo standard. Il suo scopo è quello di 'riassumere' il comportamento energetico dell'edificio (essenzialmente, le caratteristiche d'isolamento dell'involucro e l'efficienza dei suoi impianti) in un valore, la Classe Energetica, che va da G ad A4, in modo analogo a quanto succede, ad esempio, per gli elettrodomestici.

Che intendi per "condizioni di utilizzo standard"?

Significa che l'A.P.E. non è influenzato dal modo in cui utilizzi l'immobile. Nel calcolo non rientreranno indicazioni su quanto spesso apri le finestre o metti in funzione l'impianto di riscaldamento o i climatizzatori. In altre parole, l'A.P.E. consente un 'confronto' - esplicitato appunto dalla 'classificazione' - proprio perché prescinde dalle condizioni di utilizzo, che sono rappresentate da una condizione termoigrometrica definita dalla normativa. A parità di condizioni di esercizio, quindi, ciò che fa la differenza è la capacità dell'involucro di trattenere (o non lasciare entrare) il calore e l'efficienza degli impianti di riscaldamento e/o climatizzazione.

 

Quindi l'A.P.E. mi dice quanta energia consuma casa mia?

 

Non proprio. L'A.P.E. ti dà un'indicazione ancora più precisa, cioè quanta energia "primaria" serve per tenere in ogni momento dell'anno ogni metro quadro della tua casa alle condizioni di comfort previste dalla normativa. Il valore che descrive questa grandezza è detto Indice di Prestazione Energetica (EPgl), si misura in kWh/mq annuo (chilowattora per metro quadro per ogni anno) ed è l'unico indicatore della Prestazione Energetica riconosciuto. L'energia primaria è un valore che ci permette di sommare tra di loro delle fonti energetiche diverse (ad es. il gas metano e l'energia elettrica), prendendo in considerazione l'energia che 'contengono' prima che subisca qualsiasi tipo di trasformazione. Per fare questo, ci si avvale di un fattore, l'indice di energia primaria, che varia a seconda della sorgente di energia presa in considerazione. Esso è un numero sempre maggiore di 1, dove 1 rappresenta l'energia che leggi al contatore, e il resto è l'energia consumata e/o dispersa nelle varie fasi di trasporto e trasformazione. È importante capire questo, perché a parità di qualità dell'involucro, ciò che farà la differenza sono la qualità e la tipologia degli impianti, e quindi anche il combustibile che permette loro di funzionare. Se utilizzi una fonte di energia che ha un Indice di Energia Primaria più basso (ad es. il gas naturale rispetto al carbone), stai di fatto consumando meno energia.

 

E perché tutto questo è importante per la mia casa?

 

Innanzi tutto, perché l'EPgl ti dà un'idea abbastanza precisa di quanto costi climatizzare quel determinato immobile (come abbiamo visto, sarà un'idea e non una grandezza economica, ma è pur sempre un indizio molto importante). In secondo luogo, perché insieme a questo valore ti verranno fornite indicazioni su come migliorare questo parametro (facendolo diminuire), attraverso una serie di interventi riportati sull'A.P.E. insieme a un'indicazione di quanta Energia Primaria ti faranno risparmiare e di quale sia il tempo di ritorno dell'investimento economico che comportano.

 

E la classe energetica, cosa c'entra?

 

La classe energica viene determinata sulla base dell'EPgl, pesato in funzione di altri due parametri, uno dipendente dalla forma dell'edificio, l'altro dalla sua collocazione: il rapporto tra la superficie disperdente e il volume e i gradi giorno. Questi sono parametri su cui non puoi agire: è ovvio che due immobili identici per caratteristiche geometriche, impiantistiche e di involucro avranno esigenze energetiche diverse se si trovano, ad esempio, uno al Polo Nord e l'altro all'Equatore; è altrettanto ovvio che, a parità di collocazione geografica e di efficienza di impianti ed involucro, il fabbisogno energetico crescerà in ragione della superficie disperdente dell'edificio, ossia a quanta parte del suo involucro è esposto alla temperatura esterna. Per questo motivo, oltre alla classe energetica e all'EPgl, l'A.P.E. ti fornirà un'altra indicazione, cioè, la classe energetica e l'EPgl che dovrebbe avere un immobile di caratteristiche analoghe al tuo (collocazione e rapporto S/V) ma costruito oggi, secondo le normative attualmente vigenti.

 

Quando e perché avrò bisogno di un A.P.E.?

 

I casi in cui è obbligatorio dotarsi di un A.P.E. sono molteplici, e sono definiti dalla legge. Possiamo riassumerli in questo modo:

  • trasferimenti di proprietà, onerosi (es. vendita) e gratuiti (es. donazioni);

  • affitto;

  • annunci di vendita o affitto (dovrai indicare l'EPgl);

  • edifici di nuova costruzione, alla chiusura dei lavori;

  • ristrutturazioni "importanti";

  • edifici pubblici ed aperti al pubblico;

  • contratti per la gestione degli impianti di climatizzazione di edifici pubblici.

Il perché è presto detto, e te ne ho parlato qui. Quando vendi o affitti un tuo immobile, comunichi alla tua controparte una serie di dati che descrivono la prestazione energetica di ciò che stanno comprando, quindi, indirettamente, quanto sia economico o costoso in termini di climatizzazione.

Cos'è una "ristrutturazione importante"?

Una ristrutturazione importante è un intervento abbastanza sostanzioso da alterare la prestazione energetica dell'immobile. La normativa identifica due livelli di ristrutturazione importante:

  • Ristrutturazione importante di primo livello: coinvolge più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo;

  • Ristrutturazione importante di secondo livello: coinvolge dal 25% al 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.

 

È importante che tu lo sappia perché, se devi ristrutturare casa, la legge ti impone diversi requisiti da rispettare. Ne parleremo in un'altra occasione.

Ci sono delle eccezioni?

 

Sì. Sono indicate dall'Allegato A del DM 26/06/2015.

 

Per quanto tempo è valido un A.P.E.?

 

Normalmente, l'A.P.E. ha una validità temporale massima di dieci anni.

Tuttavia, sarà necessario aggiornarlo ogni volta che:

  • migliori la prestazione energetica, tramite un intervento di riqualificazione che interessi almeno il 25% della superficie disperdente dell'immobile;

  • migliori la prestazione energetica attraverso un intervento di riqualificazione degli impianti (riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria) installando un generatore (es. caldaia) con rendimento più alto di almeno il 5% del precedente;

  • ogni intervento che, pur rispettando la normativa vigente, peggiori la prestazione energetica dell'edificio.

Inoltre, il certificato energetico decade qualora trascuri il controllo periodico dell'efficienza energetica degli impianti (il noto "bollino"). Il certificato energetico può avere validità decennale solo se è dimostrato il rispetto di tali scadenze (e per questo motivo, dovrò allegare all'A.P.E. la copia del libretto dell'impianto), altrimenti esso scadrà il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui era prevista la prima scadenza non rispettata. Questo significa che, in alcuni casi particolari, l'A.P.E. potrebbe essere emesso già scaduto. Attenzione: questo vale anche per un certificato energetico già emesso. Provvedi alle verifiche periodiche, o il certificato decadrà l'anno successivo alla prima scadenza non rispettata! Per gli impianti normalmente installati nelle nostre abitazioni, i controlli hanno cadenza biennale.

 

Non sono in regola con i controlli periodici. Posso richiedere ugualmente l'A.P.E.?

 

Sì,ma io te lo sconsiglio. Come ti dicevo prima, in questi casi l'A.P.E. decade il 31 dicembre dell'anno successivo alla prima scadenza non rispettata. Se quindi hai saltato un biennio, potrebbe capitare che il certificato risulti già scaduto all'atto dell'emissione. Il consiglio che ti darò in questi casi sarà di provvedere alla regolarizzazione prima che io emetta l'A.P.E..

 

Non trovo il libretto dell'impianto. Posso chiedere ugualmente l'A.P.E.?

 

ma, in questo caso, ti chiederò di firmare una liberatoria in cui ti impegni a procurarti una copia del libretto dal tuo manutentore di fiducia, o a farti stilare il libretto in caso tu non ce l'abbia, e a consegnarmelo prima che io depositi l'A.P.E. presso la Regione.

Ho bisogno di un A.P.E. per il mio negozio. Cambia qualcosa?

 

. La certificazione energetica per immobili non adibiti ad uso abitativo e non esclusi dall'obbligo di certificazione comporta l'inclusione nel calcolo di altri elementi (fabbisogno energetico per l'illuminazione e per il trasporto verticale) considerati non rilevanti in ambito residenziale. Per questo motivo, la redazione dell'A.P.E. comporterà un leggero aggravio di lavoro e quindi di costi.

 

L'A.P.E. punge?

 

Solo se si sente minacciata.

Scherzi a parte, potremmo dire che l'A.P.E. "punge" chi non ce l'ha (o ce l'ha sbagliata). Qui di seguito, un elenco delle sanzioni in cui potresti incorrere a causa di un A.P.E. mancante, incompleta o errata:

  • Mancato rispetto dei criteri di compilazione modello APE da parte del professionista abilitato: multa da 700 a 4.200 euro.

  • Mancata allegazione nuovo APE in caso di interventi di nuova costruzione o ristrutturazione importante da parte del costruttore o proprietario: da 3.000 a 18.000 euro.

  • APE omesso dal proprietario in caso di vendita: da 3.000 a 18.000 euro

  • APE omesso dal locatore in caso di stipula nuovo contratto di locazione: multa da 300 a 1.800 euro.

  • Mancata indicazione prestazione energetica su offerta pubblicitaria di vendita o locazione anche da parte di agenzia immobiliare: multa da 500 a 3.000 euro.

Come vedi, non scherzavo: L'A.P.E. è una cosa seria!