Case d'autore. Imparare dai maestri (1)

Aggiornato il: 28 dic 2018



La Casa (specie quella unifamiliare), per sua stessa natura, ha spesso rivestito un ruolo 'programmatico' nella storia dell'Architettura. Il suo essere "dell'uomo per l'uomo" ha fatto sì che in essa si concretizzasse l'idea stessa di "uomo" che ogni Movimento ha sviluppato.


Qui, però, non vogliamo trattare il tema da un punto di vista storico (e sarebbe interessante, puoi credermi). Quel che vorrei provare a fare, invece, è cogliere da alcuni progetti di "case d'autore", altrettante lezioni che potremmo insieme provare ad applicare nel progetto della tua Casa. Sono messaggi diversi tra loro, talvolta contrastanti, e questo per il motivo che ti spiegavo prima: provengono da Maestri che hanno operato in epoche diverse, in temperie diverse e che avevano un diverso concetto di ciò che fosse l'uomo, e quindi di come dovesse essere la sua Casa. Dovremo scegliere, quindi. Ma sarà stato ugualmente utile. Utile perché è questo il valore aggiunto che un architetto può offrirti: mostrarti come un pensiero possa tradursi in un progetto, e un progetto in un edificio. Ad esempio, in una casa. La tua casa.


(Nota per gli architetti: questo non è un corso di Storia dell'Architettura. Non ho pretese di scriverne uno, c'è in giro gente molto più titolata di me per farlo. Il mio intento è condividere pensieri e riflessioni che mi sforzo di mettere in atto nell'attività di tutti i giorni)


Le immagini che corredano questo post non sono di mia proprietà. I diritti vanno ai rispettivi autori.



Villa Savoye - Le Corbusier (1928-1931):

La narrazione dello spazio


Nel panorama della residenza "d'autore", Villa Savoye è una vera rock star. Questa breve rassegna, quindi, non poteva che iniziare da lei. Realizzata sul finire dei ruggenti Anni Venti, la casa di campagna dei coniugi Pierre ed Emilie Savoye è probabilmente l'esito più alto dello studio condotto da Le Corbusier in quel decennio, quello in cui l'architetto franco-elvetico riesce a mettere in atto compiutamente i "Cinque Punti" dell'Architettura moderna.


L'afflato che ha animato Corbu in quel decennio è, almeno in parte, da ritenersi oggi fuori dal tempo. Ma allora, qual è la lezione che oggi, a novant'anni esatti dall'inizio della sua costruzione, possiamo ricavare da questo oggetto bianco adagiato nella campagna dell'Île-de-France?


L'intera residenza è costruita intorno a una narrazione.

A bordo di un'auto, percorri un vialetto battuto, in mezzo alla verde campagna di Poissy. La via d'accesso ti permette, gradualmente, di percepire la forma e le dimensioni di questo parallelepipedo bianco sospeso sul verde del prato, con i quattro lati interamente percorsi dai tagli delle finestre a nastro. La curvatura del basamento ci invita a superare l'ingresso, per arrivare a parcheggiare l'auto nello spazioso garage, integrato nel basamento stesso.

Pochi passi separano la saracinesca dal garage dalla porta d'ingresso, oltre la quale il vestibolo mostra al visitatore i due elementi di collegamento verticale della Casa: una rampa, proprio di fronte ai tuoi occhi, e una scala a chiocciola appena di lato. Noi scegliamo la rampa, perché l'Architetto ci sta invitando a farlo. La sua moderata pendenza vuole condurci alla scoperta del cuore dell'edifico, gradualmente, senza strappi, come in un unico racconto.

Il primo piano si articola all'interno del chiaro, puro volume parallelepipedo che è l'elemento di più lampante percezione dell'edificio, visto dall'esterno. È questo lo spazio in cui si articolano gli ambienti più canonici e formali della Casa: le camere da letto, i bagni, la cucina, il soggiorno, il giardino pensile. Sono la Casa, nel suo senso più stretto, qui nell'accezione di rifugio per le vacanze. Pochi gli arredi, perlopiù integrati nelle forme dell'edificio stesso, in pieno spirito purista. Tutto intorno, la campagna entra nello spazio, affacciandosi attraverso le importanti finestrature, vere "mete essenziali della casa". (Nota, nell'immagine la transizione 'fuori-dentro-fuori' che ci permette di traguardare l'intero spazio e cogliere, dal soggiorno e attraverso il patio, gli alberi dalla parte opposta dell'edificio.)

Ma non è finita qui. La rampa che abbia